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Art Director=comunicazione visiva?
La parola scritta è anche comunicazione visiva?
L’uso dei fonts, la disposizione del testo, le proprietà sono fattori che influenzano il contenuto di un messaggio che da visivo vuole essere percettivo. La parola scritta ha un percorso vitale diverso ma ugualmente complesso di quello della parola recitata. Il suono, gli accenti, i cambi di tono danno diverse percezioni e quindi offrono la possibilità di un dialogo dinamico tra la fonte trasmittente e l’antenna ricevente. Quest’ultima è in grado poi di ribaltare il segnale e quindi di poterne modificare le frequenze e ridirezionare parte del contenuto. Diverso è invece il rapporto che si crea tra la fonte della parola scritta ed il lettore che riceve il messaggio. Infatti in questo caso l’antenna ricevente non è in grado di modificare all’istante la frequenza di ascolto e tantomeno di modificarne il contenuto. E’ una ricezione non interattiva. E non per questo però è da considerarsi passiva poichè la sensibilità di chi riceve elimina il rischio di essere antenne “immobili” .

Oggi ho avuto alti e bassi… niente medi. La creatività? Si alimenta proprio da queste frequenze. Non devi riflettere, ma illuminare. Ho una vita sola? Allora voglio viverne altre contemporaneamente. Amo fare tante cose e tutte creative. Le terrò tutte con me. Essere creativi non è un lavoro. Esserlo è anche tremare di desiderio. Io desidero perchè il desiderio mi dà sangue e anima.
Ho ancora un rivolo di sangue che da un angolo delle mie labbra scende e si lega alla mia pelle. La mia lingua si avvicina lentamente per sentirne il sapore… è dolce. E’ il sapore della vita. Anche quando essa sgorga per lasciarci vuoti e spenti, la vita ci affascina con il suo leggero movimento. Come un corpo che lentamente si poggia su di un altro, la vita ti coinvolge e ti illude. Sempre. E’ una sua magia.