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Questo in cui vi siete imbattuti è un punto di partenza, anche e forse solo di passaggio.
Non sarà mai un punto di arrivo. Ognuno di noi avrà la sua meta. Quello che condivideremo qui è il piacere del viaggio. Il viaggio di chi ama lasciarsi trasportare dalla creatività e sa di dover cambiare continuamente prospettiva. Tutti vogliono comunicare, trasmettere e ricevere.
Pochi riescono a fare perfettamente le due cose.
Ma il viaggio della comunicazione non si interrompe mai.
Welcome on Lemma’s bus. Art Director in evoluzione.
“Chiedere” ad un blogger di dire che un prodotto è buono è come “chiedere” ad un hacker di dire che un programma è sicuro.
Roma - 26 marzo 2009 - Forum della comunicazione
Francesco Lemma
All’insegna Fair Play Messenger, progetto che parte da Napoli, l’iniziativa - patrocinata dal Comune di Napoli e dal Coni regionale - è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comitato Nazionale Italiano Fair Play (Cnifp), del Centro Studi, Documentazioni e Ricerche Altis, della Lega Navale, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli, dell’Università Parthenope, degli assessorati alla Cultura, Emigrazione, Agricoltura e Pesca della Regione Campania.
L’evento, in atto dal 3 al 13 aprile, è stato particolarmente seguito ed apprezzato nel periodo in cui Napoli ha vissuto un ruolo da protagonista in ambito internazionale grazie alle regate dell’“America’s Cup”. Innumerevoli sono stati i consensi che “Il vento e il vapore” ha raccolto grazie al forte impatto didattico e informativo nei riguardi delle tante scuole partenopee coinvolte allo scopo di illustrare agli studenti i momenti più significativi della storia della navigazione del XIX Secolo e di raccontare loro le origini della Coppa America, nata il 22 agosto 1851. Fu allora che il Royal Yacht Squadron britannico con 14 imbarcazioni sfidò il New York Yacht Club, che decise di partecipare con la goletta dal nome “America’s Cup”, in un percorso attorno all’Isola di Wight. “America” vinse con 8 minuti di distacco aggiudicandosi la “Coppa delle cento ghinee” che dopo la vittoria gli americani ribattezzarono dandole il nome attuale in onore della barca vincitrice. Anche i più giovani hanno così potuto “rivivere” un momento storico-culturale attraverso la visita guidata della mostra di 60 riproduzioni di incisioni originali del XIX secolo raffiguranti imbarcazioni, la vita di bordo, eventi e paesaggi rappresentativi della “nascita” dell’importante regata e del passaggio epocale della navigazione dalla vela al vapore. All’inaugurazione, oltre alle scuole sono intervenuti anche l’assessore allo Sport del Comune di Napoli con delega al Fair Play (primo caso in Italia) Pina Tommasielli, il presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play Ruggero Alcanterini, il promotore e presidente regionale Fair Play, Franco Campana ed il delegato nazionale Alfredo Pagano, il referente Servizi educazione motoria, fisica e sportiva Usr Campania Gennaro Mantile, per la Lega Navale Paolo Rastrelli e infine per il progetto “Joung Sport” il responsabile Mario Sansoni. Ha moderato la giornalista Valeria Grasso. L’occasione è stata propizia per sottolineare - da parte dell’assessore Tommasielli - l’importante significato del Fair Play nello sport come momento di unione e condivisione. Il mettere in campo i valori più importanti come la solidarietà, la sana competizione, la lealtà ed il rispetto delle regole. Il ricordo è andato anche al giornalista e scrittore Antonio Ghirelli, recentemente scomparso, grande uomo di cultura, di sport e di Fair Play, con la proposta del presidente Alcanterini di dedicargli quanto prima una via, una piazza o un impianto sportivo a Napoli. “Il vento e il vapore” si è anche caratterizzato per dei Forum dedicati al mare su temi culturali e di grande attualità. Il 4 aprile si è tenuto l’incontro: “Il mare in tavola: dalla pesca al miglio zero” promosso dall’assessorato regionale alla Pesca e dal Consigliere del presidente Caldoro per l’agricoltura, Vito Amendolara. Presenti l’avvocato Antonio Carotenuto (Responsabile Fondo Europeo Pesca regionale), Linda Toderico (Responsabile di alcune misure del Fondo Europeo Pesca) Filiberto Passananti, direttore del periodico “Il Cilento” e lo Chef dell’“Acquapazza” di Cetara Gennaro Marciante. A partire dall’estate prossima si vuole promuovere nel settore un’iniziativa già consolidata in agricoltura con i mercatini a miglio zero, vale a dire allestendo in alcuni punti della regione alcune aree nelle quali è possibile sbarcare e vendere direttamente ai consumatori il pescato. Il 6 aprile si è tenuto l’incontro: “I giganti del mare: La maratona di nuoto Capri-Napoli” sulla storia della gara, inserita nel calendario degli eventi di Coppa del mondo di nuoto di gran fondo e che ha fatto conoscere al mondo le bellezze e le difficoltà tecniche del Golfo di Napoli. Presenti Luciano Cotena - organizzatore della “Capri-Napoli”; il giornalista Marco Lobasso autore insieme a Franco Esposito del libro intitolato proprio “I giganti del mare” volume finalista del “Premio Bancarella Sport” lo scorso anno; alcuni atleti che hanno partecipato alla “Capri-Napoli” e che dunque hanno portato la loro testimonianza diretta. L’11 aprile si è tenuto l’incontro: “Un tuffo nel futuro: gli sport acquatici a Napoli tra tradizione e prospettive” a cura di Scienze Motorie dell’Università Parthenope sull’importanza in termini economici e turistici degli eventi legati allo sport promossi e organizzati nel capoluogo partenopeo. Presenti, tra gli altri, il rettore della Parthenope Claudio Quintano, il preside della Facoltà Giuseppe Vito e Paolo Trapanese quale ex grande campione olimpionico di pallanuoto. Il 12 aprile si è tenuto l’incontro “Battaglie navali nel golfo di Napoli dall’antichità ai giorni nostri” a cura della Lega Navale di Napoli. Presenti l’avvocato Paolo Rastrelli e la professoressa Luisa Sbreglia. Il nostro Golfo, palcoscenico di battaglie navali vere e proprie ai tempi della vela, con l’avvento del vapore diviene teatro riservato alla più romantica nautica da diporto e alla pratica agonistica. Ed infine il 13 aprile un incontro su un tema sociale attuale ed importante: “Il mare: emigrazione-immigrazione” con la partecipazione di Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, con delega alle politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione e della professoressa Anna La Rana, presidente dell’associazione “Giuriste italiane”. Occasione per accennare anche l’imminente nascita di un progetto in programma a Napoli dedicato agli “italiani nel mondo”. Abnegazione e impegno da parte di tutto lo Staff ha reso possibile la realizzazione della manifestazione per il cui successo hanno collaborato Ilaria Incarnato, Sergio de Sena, Guido Cito, l’esperto di comunicazione creativa Francesco Lemma con Redhorn, l’ufficio stampa “Av Kronos”, Primogest, Kadoa, Sebs, Sippic, Onetour e Convivium.
(articolo di Valeria Grasso per AV Kronos su Roma, Corriere del Mezzogiorno e Denaro / DEN)
- Comunicazione grafica: Francesco Lemma / RedHorn
In concomitanza con l’“America’s Cup World Series”, che si è svolta fino a pochi giorni fa nel Golfo partenopeo, il Comitato regionale Italiano per il Fair Play ha promosso nella storica Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, un evento etico-culturale-sportivo intitolato “Il vento e il vapore”.

La XXX Edizione del Meeting Estate si terrà anche quest’anno ad Ischia (tra il Regina Isabella di Lacco Ameno e la piazza di Casamicciola) dal 20 al 24 giugno 2011.
D: La creatività, oggi, ha un senso solo se utilizzata per vendere un servizio o un prodotto?
R: Forse si. Forse è sempre stato così. Un tempo il mecenate ingaggiava il grande artista per dare splendore ai suoi possedimenti e, perché no, per passare alla storia come un sovrano illuminato.
Oggi il nuovo mecenate cerca soprattutto un vantaggio economico momentaneo.. Punta insomma su l’artista che meglio e più rapidamente gli consenta di raggiungere l’obiettivo prefissato, che è il business è ciò che ne deriva.
D: Quindi anche il creativo si lega ad un progetto momentaneo, vendibile alla fine facilmente?
R: Purtroppo, o per fortuna di chi commercia, gli artisti si muovono sempre con maggior frequenza in format preconfezionati. Queste maglie sono studiate per un target definito, analizzato, già sperimentato. La creatività necessariamente deve così seguire una tecnica che non è quella che finalizza una comunicazione espressiva piuttosto che un’idea o uno stile, ma essa ricalca e semina in un solco già pronto per vendere il prodotto.
D: Parlando di analisi del target, di obiettivi finalizzati alla vendita, stiamo di fatto accennando alla metodologia utilizzata dal marketing per la comunicazione pubblicitaria. Dovremmo pensare che il marketing sia un cattivo maestro?
R: No, non lo definirei proprio così. Credo che in alcuni momenti o fasi della comunicazione esso sia un cattivo compagno di viaggio per chi è abituato ad ammirare in silenzio il paesaggio che corre via, il territorio che si modifica continuamente dal suo punto di vista. Il marketing tende ad indirizzare quello sguardo verso obiettivi da colpire. Scarta dal proprio campo visivo quelli che ritiene particolari che i numeri di un data base ritiene di scarsa rilevanza. Così che alla fine di tutto il viaggio, restino ricordi sintetici ed utili ad un prossimo sondaggio. Attenzione però. Mi riferisco ad un sistema errato di ricezione e trasmissione della comunicazione, a quell’analisi deviata delle frequenze. Insomma, ad un cattivo uso del potere, così frequente anche in altri ambiti, e che in questo caso è dato dall’utilizzo improprio delle leve del marketing.
D: Allora cosa è davvero importante utilizzare per restituire alla creatività il suo valore e dare un nuovo slancio alla comunicazione?
R: E’ importante togliere valore alla meta. Bisogna ridimensionare l’idea di “raggiungimento dell’obiettivo” e riservare una giusta parte alla passione del viaggio e alla curiosità che spinge il viandante a cambiare spesso il suo punto di vista. La creatività si alimenta nel cambiamento, E’ in questa fase che essa assorbe il maggior nutrimento per sostenersi nel successivo viaggio. Il punto di arrivo sarà probabilmente lo stesso di quello che avrà raggiunto chi analizza, indicizza e riempie caselle di fogli excel. Diversa sarà però la traccia segnata sulla strada e dentro, nella propria coscienza e conoscenza.
D: Quali sono le nuove strategie di comunicazione alle quali associare il viaggio della creatività?
R: Stiamo assistendo ai vari tentativi di sperimentare nuove strade, nuovi metodi per far passare un messaggio. E spesso, in questo ricercare, si perde il valore della creatività a vantaggio di un presunto ottimo risultato derivato da una legge statistica che premierebbe chi ha raggiunto il maggior numero di contatti. Domani sera, verso le 20,30, potrei citofonare a tutti i condòmini di uno stabile gridando “Aspirina!”. Avrò così consegnato il mio messaggio rapidamente e la statistica poi mi dirà quante di quelle famiglie avranno diciamo apprezzato il mio prodotto. E il viaggio? Il profumo del ricordo, la sua temperatura, i dubbi poi risolti, le attese, la possibilità di esercitare una capacità critica e di giudizio, la contestazione, la glorificazione, il momento insomma in cui, dopo la ricezione, l’antenna uomo inizia per riflesso una sua azione… dove sono? Quale parte occupano questi momenti?
D: Spesso lei parla di comunicazione positiva. Cosa intende realmente?
R: La sera le sarà capitato di tornare a casa distrutto dal lavoro e dallo stress degl impegni. Però magari è soddisfatto di quello che ha prodotto. Si mette comodo e accende la tv. E sente che in un paesino di una sperduta località americana, un tale spara ad una decina di persone e poi si ammazza. Magari non dicono nemmeno il nome del paesino, o del folle che ha compiuto il gesto. E allora? A cosa è servito conoscee quella notizia? Quali riferimenti le ha dato? Ha mai sentito: “Firenze: un uomo si getta da un ponte. Il corpo è stato ritrovato dopo ore di perlustrazione.” E la storia? Ma chi era quell’uomo? A cosa le è servito sapere? E ancora: truffatori, corrotti e corruttori, mafia, camorra, aziende fantasma e speculatori di borsa. E lei? Dov’è la notizia della sua onesta giornata? Se non è un cattivo, non merita di apparire? Spero qualcuno investa in un telegiornale che segnali quello che di positivo si fa e si può fare.
D: Come influisce su di lei la sua appartenenza geografica e sociale ad una realtà come quella napoletana?
R: Dice bene “appartenenza geografica”. Non che io non senta anche quella sociale. Anzi. Però le mie radici lucane mi consentono di salvare un pezzetto di quel terreno semplice dove di tanto in tanto amo camminare. La Lucania ha partorito tanti di quelli che oggi sono cittadini napoletani.
Ed è una terra che ha qualcosa di assolutamente affascinante: un odore primitivo, un colore antico. Quindi grazie a queste cellule primitive che vagano nel mio dna, riesco a spostare frequentemente i miei passi e a vedere la città di Napoli da più punti di vista. E poi a tornare indietro, verso una più matura semplicità. E’ quello che penso ogni creativo dovrebbe fare: spostare continuamente il proprio punto di vista per darsi nuove opportunità di discussione e ripartenza.
Ciao Alex Badalic. Anche in questi casi ci vorresti tu per trovare le parole giuste. Adesso però scrivici anche da lassù. Incolla le tue lettere preferite, gioca con le virgole ed i punti. Ciao Alex, difensore del giusto pensiero. Grazie per i consigli e le dimostrazioni di stima che mi hai dato. Il mondo reale e quello delle community adesso ha perso una voce saggia. Restano le tue infinite parole che attraversano ancora costantemente la rete. Ciao Alex.
Al Forum della Comunicazione 2010 - Roma. Titolo: il brand Italia all’estero. Ill mio intervento: Siamo sempre pronti ad accettare l’influenza asiatica, quella spagnola, … ma una bella influenza italiana? Registriamo ed esportiamo il nostro bacillo! Uno dei relatori ci invita a modificare il nostro brand in base alle esigenze del paese che ci ospita. Come ad esempio ha fatto NIKE. Ma io dico: noi italiani abbiamo una storia da raccontare e da continuare che gli USA non hanno. Va bene utilizzare canali di comunicazione vicini alle abitudini di ricezione di altre società, ma modificare un’identità per poi venderla snaturata e privata dello stile italiano … bè, allora viva il bacillo italiano!
Grazie all’esperienza raggiunta e in progress, le mie competenze come art director mi consentono di ideare e realizzare eventi per le tipologie di richieste che vanno dalla promozione aziendale ai meeting ed ai ricevimenti. Una serie di professionisti mi affiancano per offrire una vasta scelta di possibili opzioni. Tra questi anche musicisti di provata esperienza, personaggi dello spettacolo e della cultura. Lo studio e la progettazione della location, la cura dei particolari, l’ufficio stampa, l’accoglienza, il catering. Il ruolo del moderatore. Gli sponsor. Queste alcune voci importanti che prendo in considerazione con competenza e serietà.
Hai una buona idea ma non sai comunicarla? Aperte le iscrizioni al corso full immersion di Self marketing. Come saper comunicare e vendere le proprie idee. Corso di automotivazione e tecniche di comunicazione.
Una bella squadra con un grande obiettivo: restituire fiducia e passione a chi lavora! Stiamo ottenendo ottimi risultati in alcune aziende che ci hanno dato fiducia e dove a causa della trasformazione dovuta a nuovi obiettivi, è richiesto al personale uno sforzo in più. Andiamo lì e motiviamo il personale, arricchendolo con conoscenze che vanno dalle tecniche di comunicazione e relazione, all’utilizzo di canali emozionali quali l’empatia e l’autostima. Con l’aiuto di proiezioni di filmati ed animazioni, nonchè di test finali, riusciamo a dare nuove prospettive da poter raggiungere. Dura due giorni e mezzo per un totale di 20 ore. Il costo è irrisorio e la soddisfazione è certa. Se ti interessa, chiedimi altre info e te le invierò. Docenti: Francesco Lemma (ArtDirector) e dott. Raffaella Simeoli (psicologa). I corsi si terranno presso le sedi di Varcaturo, Pozzuoli e Colli Aminei. Il numero degli iscritti sarà di massimo 15 per corso. Per info: info@francescolemma.it 081.3347135 - 3476222795
Forume della Comunicazione - Roma 15-16 giugno 2010, Auditorium Parco della Musica: dalla comunicazione digitale alla comunicazione tout court.
Durante le 2 giornate di lavori si daranno le risposte agli interrogativi aperti nell’edizione precedente, tornando sui temi dell’internazionalizzazione, del turismo, della pubblicità, del web 2.0, della comunicazione pubblica e della responsabilità sociale e, presentando una nuova tag cloud , composta da cinema, media, informazione, moda e show biz, promozione, linguaggi, multicanalità, rivoluzione digitale.
Alla pagina http://www.forumcomunicazione.it/2010/programma.html il programma delle giornate.
Domenica 30 Maggio 2010 presso la Sala Multimediale dell’Episcopio all’interno del Rione Terra a Pozzuoli, presentato il logo MOVART per il Museo Virtuale del Rione Terra. Il progetto di Museo nasce dall’idea sinergica dell’Associazione NEMEA e dell’Art Director Francesco Lemma (RedHorn communication).
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