RedHorn communication di Francesco Lemma

 

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Viral marketing o marketin taroccato?

“Chiedere” ad un blogger di dire che un prodotto è buono è come “chiedere” ad un hacker di dire che un programma è sicuro.

Roma - 26 marzo 2009 - Forum della comunicazione
Francesco Lemma

La meta è la metà del viaggio.

bus

Questo in cui vi siete imbattuti è un punto di partenza, anche e forse solo obliteratricedi passaggio.
Non sarà mai un punto di arrivo. Ognuno di noi avrà la sua meta. Quello che condivideremo qui è il piacere del viaggio. Il viaggio di chi ama lasciarsi trasportare dalla creatività e sa di dover cambiare continuamente prospettiva. Tutti vogliono comunicare, trasmettere e ricevere.
Pochi riescono a fare perfettamente le due cose.
Ma il viaggio della comunicazione non si interrompe mai.

Welcome on Lemma’s bus. Art Director in evoluzione.

La creatività. Domande e risposte.

D: La creatività, oggi, ha un senso solo se utilizzata per vendere un servizio o un prodotto?

 

R: Forse si. Forse è sempre stato così. Un tempo il mecenate ingaggiava il grande artista per dare splendore ai suoi possedimenti e, perché no, per passare alla storia come un sovrano illuminato.

Oggi il nuovo mecenate cerca soprattutto un vantaggio economico momentaneo.. Punta insomma su l’artista che meglio e più rapidamente gli consenta di raggiungere l’obiettivo prefissato, che è il business è ciò che ne deriva.

 

D: Quindi anche il creativo si lega ad un progetto momentaneo, vendibile alla fine facilmente?

 

R: Purtroppo, o per fortuna di chi commercia, gli artisti si muovono sempre con maggior frequenza in format preconfezionati. Queste maglie sono studiate per un target definito, analizzato, già sperimentato. La creatività necessariamente deve così seguire una tecnica che non è quella che finalizza una comunicazione espressiva piuttosto che un’idea o uno stile, ma essa ricalca e semina in un solco già pronto per vendere il prodotto.

 

D: Parlando di analisi del target, di obiettivi finalizzati alla vendita, stiamo di fatto accennando alla metodologia utilizzata dal marketing per la comunicazione pubblicitaria. Dovremmo pensare che il marketing sia un cattivo maestro?

 

R: No, non lo definirei proprio così. Credo che in alcuni momenti o fasi della comunicazione esso sia un cattivo compagno di viaggio per chi è abituato ad ammirare in silenzio il paesaggio che corre via, il territorio che si modifica continuamente dal suo punto di vista. Il marketing tende ad indirizzare quello sguardo verso obiettivi da colpire. Scarta dal proprio campo visivo quelli che ritiene particolari che i numeri di un data base ritiene di scarsa rilevanza. Così che alla fine di tutto il viaggio, restino ricordi sintetici ed utili ad un prossimo sondaggio. Attenzione però. Mi riferisco ad un sistema errato di ricezione e trasmissione della comunicazione, a quell’analisi deviata delle frequenze. Insomma, ad un cattivo uso del potere, così frequente anche in altri ambiti, e che in questo caso è dato dall’utilizzo improprio delle leve del marketing.  

 

D: Allora cosa è davvero importante utilizzare per restituire alla creatività il suo valore e dare un nuovo slancio alla comunicazione?

 

R: E’ importante togliere valore alla meta. Bisogna ridimensionare l’idea di “raggiungimento dell’obiettivo” e riservare una giusta parte alla passione del viaggio e alla curiosità che spinge il viandante a cambiare spesso il suo punto di vista. La creatività si alimenta nel cambiamento, E’ in questa fase che essa assorbe il maggior nutrimento per sostenersi nel successivo viaggio. Il punto di arrivo sarà probabilmente lo stesso di quello che avrà raggiunto chi analizza, indicizza e riempie caselle di fogli excel. Diversa sarà però la traccia segnata sulla strada e dentro, nella propria coscienza e conoscenza.

 

D: Quali sono le nuove strategie di comunicazione alle quali associare il viaggio della creatività?

 

R: Stiamo assistendo ai vari tentativi di sperimentare nuove strade, nuovi metodi per far passare un messaggio. E spesso, in questo ricercare, si perde il valore della creatività a vantaggio di un presunto ottimo risultato derivato da una legge statistica che premierebbe chi ha raggiunto il maggior numero di contatti. Domani sera, verso le 20,30, potrei citofonare a tutti i condòmini di uno stabile gridando “Aspirina!”. Avrò così consegnato il mio messaggio rapidamente e la statistica poi mi dirà quante di quelle famiglie avranno diciamo apprezzato il mio prodotto. E il viaggio? Il profumo del ricordo, la sua temperatura, i dubbi poi risolti, le attese, la possibilità di esercitare una capacità critica e di giudizio, la contestazione, la glorificazione, il momento insomma in cui, dopo la ricezione, l’antenna uomo inizia per riflesso una sua azione… dove sono? Quale parte occupano questi momenti?

 

D: Spesso lei parla di comunicazione positiva. Cosa intende realmente?

 

R: La sera le sarà capitato di tornare a casa distrutto dal lavoro e dallo stress degl impegni. Però magari è soddisfatto di quello che ha prodotto. Si mette comodo e accende la tv. E sente che in un paesino di una sperduta località americana, un tale spara ad una decina di persone e poi si ammazza. Magari non dicono nemmeno il nome del paesino, o del folle che ha compiuto il gesto. E allora? A cosa è servito conoscee quella notizia? Quali riferimenti le ha dato? Ha mai sentito: “Firenze: un uomo si getta da un ponte. Il corpo è stato ritrovato dopo ore di perlustrazione.” E la storia? Ma chi era quell’uomo? A cosa le è servito sapere? E ancora: truffatori, corrotti e corruttori, mafia, camorra, aziende fantasma e speculatori di borsa. E lei? Dov’è la notizia della sua onesta giornata? Se non è un cattivo, non merita di apparire? Spero qualcuno investa in un telegiornale che segnali quello che di positivo si fa e si può fare.

 

D: Come influisce su di lei la sua appartenenza geografica e sociale ad una realtà come quella napoletana?

 

R: Dice bene “appartenenza geografica”. Non che io non senta anche quella sociale. Anzi. Però le mie radici lucane mi consentono di salvare un pezzetto di quel terreno semplice dove di tanto in tanto amo camminare. La Lucania ha partorito tanti di quelli che oggi sono cittadini napoletani.

Ed è una terra che ha qualcosa di assolutamente affascinante: un odore primitivo, un colore antico. Quindi grazie a queste cellule primitive che vagano nel mio dna, riesco a spostare frequentemente i miei passi e a vedere la città di Napoli da più punti di vista. E poi a tornare indietro, verso una più matura semplicità. E’ quello che penso ogni creativo dovrebbe fare: spostare continuamente il proprio punto di vista per darsi nuove opportunità di discussione e ripartenza.

Ciao Alex

Ciao Alex Badalic. Anche in questi casi ci vorresti tu per trovare le parole giuste. Adesso però scrivici anche da lassù. Incolla le tue lettere preferite, gioca con le virgole ed i punti. Ciao Alex, difensore del giusto pensiero. Grazie per i consigli e le dimostrazioni di stima che mi hai dato. Il mondo reale e quello delle community adesso ha perso una voce saggia. Restano le tue infinite parole che attraversano ancora costantemente la rete. Ciao Alex.

Viva il bacillo italiano!

Al Forum della Comunicazione 2010 - Roma. Titolo: il brand Italia all’estero. Ill mio intervento: Siamo sempre pronti ad accettare l’influenza asiatica, quella spagnola, … ma una bella influenza italiana? Registriamo ed esportiamo il nostro bacillo! Uno dei relatori ci invita a modificare il nostro brand in base alle esigenze del paese che ci ospita. Come ad esempio ha fatto NIKE. Ma io dico: noi italiani abbiamo una storia da raccontare e da continuare che gli USA non hanno. Va bene utilizzare canali di comunicazione vicini alle abitudini di ricezione di altre società, ma modificare un’identità per poi venderla snaturata e privata dello stile italiano … bè, allora viva il bacillo italiano!

Viva il bacillo italiano!

Al Forum della Comunicazione 2010 - Roma. Titolo: il brand Italia all’estero. Ill mio intervento: Siamo sempre pronti ad accettare l’influenza asiatica, quella spagnola, … ma una bella influenza italiana? Registriamo ed esportiamo il nostro bacillo! Uno dei relatori ci invita a modificare il nostro brand in base alle esigenze del paese che ci ospita. Come ad esempio ha fatto NIKE. Ma io dico: noi italiani abbiamo una storia da raccontare e da continuare che gli USA non hanno. Va bene utilizzare canali di comunicazione vicini alle abitudini di ricezione di altre società, ma modificare un’identità per poi venderla snaturata e privata dello stile italiano … bè, allora viva il bacillo italiano!

Eventi.

Grazie all’esperienza raggiunta e in progress, le mie competenze come art director mi consentono di ideare e realizzare eventi per le tipologie di richieste che vanno dalla promozione aziendale ai meeting ed ai ricevimenti.  Una serie di professionisti mi affiancano per offrire una vasta scelta di possibili opzioni. Tra questi anche musicisti di provata esperienza, personaggi dello spettacolo e della cultura.  Lo studio e la progettazione della location, la cura dei particolari, l’ufficio stampa, l’accoglienza, il catering. Il ruolo del moderatore. Gli sponsor. Queste alcune voci importanti che prendo in considerazione con competenza e serietà.

SELF MARKETING

Hai una buona idea ma non sai comunicarla? Aperte le iscrizioni al corso full immersion di Self marketing. Come saper comunicare e vendere le proprie idee. Corso di automotivazione e tecniche di comunicazione.
Una bella squadra con un grande obiettivo: restituire fiducia e passione a chi lavora! Stiamo ottenendo ottimi risultati in alcune aziende che ci hanno dato fiducia e dove a causa della trasformazione dovuta a nuovi obiettivi, è richiesto al personale uno sforzo in più. Andiamo lì e motiviamo il personale, arricchendolo con conoscenze che vanno dalle tecniche di comunicazione e relazione, all’utilizzo di canali emozionali quali l’empatia e l’autostima. Con l’aiuto di proiezioni di filmati ed animazioni, nonchè di test finali, riusciamo a dare nuove prospettive da poter raggiungere. Dura due giorni e mezzo per un totale di 20 ore. Il costo è irrisorio e la soddisfazione è certa. Se ti interessa, chiedimi altre info e te le invierò. Docenti: Francesco Lemma (ArtDirector) e dott. Raffaella Simeoli (psicologa). I corsi si terranno presso le sedi di Varcaturo, Pozzuoli e Colli Aminei. Il numero degli iscritti sarà di massimo 15 per corso. Per info: info@francescolemma.it 081.3347135 - 3476222795

FORUM della COMUNICAZIONE

Forume della Comunicazione - Roma 15-16 giugno 2010, Auditorium Parco della Musica: dalla comunicazione digitale alla comunicazione tout court.

Durante le 2 giornate di lavori si daranno le risposte agli interrogativi aperti nell’edizione precedente, tornando sui temi dell’internazionalizzazione, del turismo, della pubblicità, del web 2.0, della comunicazione pubblica e della responsabilità sociale e, presentando una nuova tag cloud , composta da cinema, media, informazione, moda e show biz, promozione, linguaggi, multicanalità, rivoluzione digitale.

Alla pagina http://www.forumcomunicazione.it/2010/programma.html il programma delle giornate.

MOVART

Domenica 30 Maggio 2010 presso la Sala Multimediale dell’Episcopio all’interno del Rione Terra a Pozzuoli, presentato il logo MOVART per il Museo Virtuale del Rione Terra. Il progetto di Museo nasce dall’idea sinergica dell’Associazione NEMEA e dell’Art Director Francesco Lemma (RedHorn communication).